STadiMe

 


La mostra “STADIME - STAnza DI MEditazione” si presenta al pubblico come il quattordicesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.

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Nel 1918 Bertrand Russel é autore di uno scritto che, fin dal titolo 'Misticismo e Logica' asserisce, con grande lucidità, che 'i più grandi filosofi hanno sentito il bisogno sia della scienza sia della mistica' e prosegue precisando che 'la mistica è, in sostanza, poco più di una certa intensità e profondità di sentimento nei riguardi di ciò che si pensa a proposito dell’universo». La mistica, a ben vedere, con la sua originale grammatica mobile, ha sovente conquistato personaggi a prima vista ostici nei confronti della religione, come André Gide, in continuo duello con la sua matrice ugonotta: ne 'Il ritorno del figlio prodigo, Se il grano non muore, La porta stretta, Saul, Numquid et tu?, L’immoralista' si trovano continui rimandi biblici, una attenta esplorazione dei segreti contraddittori dell’anima tesa a perforare i veli dell’ipocrisia puritana.

E si può allargare di molto il ventaglio degli agnostici tentati-affascinati dalla mistica, a partire dallo straordinario sguardo “dall’occhio chiuso” (applicato al mago Balaam) di Borges, per passare a Voltaire, ammiratore dell’'Imitazione di Cristo', uno dei classici della spiritualità, le cui «parole sono come fuoco nascosto nella pietra», e giungere a Roland Barthes che riteneva gli 'Esercizi Spirituali' di Sant’Ignazio di Loyola un eccezionale palinsesto dell’anima, per cui «non occorre essere né cattolici né cristiani né credenti né umanisti per essere interessati a quest’opera». A questo punto ci si può chiedere quale sia la calamita che attrae persone distanti dalla pratica religiosa e persino individui apatici rispetto a temi religiosi, pronti però, sovente, a pendere dalle labbra di un esotico guru misticheggiante?

'Ascesi' in greco significa 'esercizio' un qualcosa che rende naturali le esperienze e le figure somatiche più ardue, capaci di tentare la sfida con la legge di gravità, come accade nella danza classica, nell’atletica, nell’acrobazia. La mistica è, quindi, mistero e diafania, trascendenza e fisicità, miracolo e realismo. E la via dell’amore, dello stesso eros, della bellezza, del «Tu e io liberi da noi stessi, uniti nell’estasi, pieni di gioia e senza vane parole» – citazione da Rûmî, XIII sec., il maestro dei dervisci danzanti e dei sufi– si associa a un’altra dominante, conseguente alla logica d’amore, quella della corporeità trasfigurata.

È, questo, un fil rouge della tradizione mistica che tocca ogni latitudine. In Occidente, ad esempio, il grande e spesso indecifrabile Meister Eckhart, contemporaneo di Dante, ammoniva che «bisogna pregare con tanto fervore da tener avvinte le membra e le facoltà umane, orecchi, occhi, bocca, cuore e ogni senso, e non cessare finché non si sente di essere uno con Colui che preghiamo». Un santo vescovo ortodosso russo del ’700, Tikhon di Zadonsk, era ancor più didascalico: «Dammi, o Signore, cuore per amarti, occhi per vederti, orecchi per udire la tua voce, labbra per parlare di te, gusto per assaporarti, olfatto per sentire il tuo profumo, mani per toccarti, piedi per seguirti!». E un filosofo intriso di mistica come Rosmini elencava minuziosamente tutti i verbi dell’intimità con Dio: “conversare, parlare, soddisfare, ricordarsi, volere, intendere, conoscere, innamorarsi, pensare, operare, sperare, piacere, patire, ecc.”

Dopo queste premesse -e potrebbero tornare utili altri numerosi riferimenti- è possibile accedere al pensiero-progetto-installazione di Domenico Olivero che, con STADIME - Stanza DI Meditazione - propone un 'luogo altro' incentrato su un percorso fatto di segni, di suoni, di invito alla concentrazione, sostenuto da quel bisogno di spiritualità -che può volgere in astrazione- verso cui è attratta la natura umana, pur agnostica. Occorre fisicamente entrare nella prima stanza -concetto di accoglienza- in cui due grandi piante verdi di foglie sono addobbate con pendagli e foglietti, legati da fili colorati e perline, che recano scritte suggerite da parole di religioni, culture, tradizioni diverse, uno sguardo sul mondo ispirato dalla spiritualità. Questa stanza, piena di luce, accoglie a parete sette pannelli su cui Olivero ha concentrato una summa semplificata delle religioni del mondo, dalle più antiche ad altre più recenti, attraverso segni, simboli, disegni che possiedono più livelli di interpretazione, mentali, emotivi, energetici. Rimandi, luoghi, climi, tradizioni del mondo, in dialogo; attingendo dall'inconscio collettivo, dall'archetipo, dalla memoria dell'umanità i simboli possiedono una diretta profondità intuitiva, e comunicano o suggeriscono domande possibili. I simboli sono come ponti che non spiegano il mistero ma lo rendono percepibile e presente per dare senso all'esistenza, sono possibili connessioni tra il visibile e l'invisibile. Tracce su cui sostare con l'occhio che trasferisce alla mente messaggi che possono condurre a interrogativi, curiosità, interpretazioni, un gioco di rimandi e citazioni che incoraggiano una possibile ricerca personale così come l'auto-trasformazione.

Nella seconda stanza, che a contrasto della prima è semibuia, avviene la sosta, un'immersione, un invito alla meditazione sottolineata da un suono persistente - musica di Francesco Cesario, dal titolo 'Onde'- che avvolge la persona ospite la quale, per meglio entrare in sintonia con l'ambiente che lo accoglie, è invitato a porsi al centro, seduto su cuscini posati su un tappeto che, non a caso, è una coperta termica. A parete quattro pannelli di carta dorata, mentre, a terra, sono posati cinque specchi tondi, evocazione dei cinque continenti, dei cinque sensi e anche numero allegorico indicato per rappresentare l'equilibrio tra il cielo e la terra: un gioco di rimandi e interferenze, di riflessi e di sosta, un luogo di sospensione, di un eventuale invito alla concentrazione, di attesa, di memoria? C'è una tradizione orientale che suggerisce che noi nasciamo perchè apparentemente abbiamo perduto un filo d'oro; e questo filo lo andiamo cercando nelle cose, nelle persone, nella famiglia, negli incontri, nel denaro, nel successo, anche nella spiritualità, senza renderci conto che niente di tutto ciò è quello che stiamo davvero cercando: in realtà siamo noi quel filo d'oro inseguito, siamo il percorso e la meta. E allora la stanza che ci accoglie forse non è altro che un luogo in cui astrasi, dove accantonare per un breve spazio di tempo la quotidianità e volgere il pensiero altrove: lasciarsi andare, per poi, forse, ritrovarsi.

Alessandro Abrate

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Domenico Olivero è un artista italiano che da diversi decenni realizza opere artistiche declinate spesso in azioni sociali o culturali.

Opera principalmente in ambito concettuale con opere che cercano il dialogo con il fruitore, sviluppando tematiche personali, sui temi dell'identità e della società.
I suoi lavori prendono forma attraverso diversi media che possono essere i disegni, quadri, sculture, fotografie, video, performance e installazioni realizzate sempre con uno spirito di ricerca e innovazione, applicandosi anche alle nuove tecnologie come la stampa 3D e il mondo virtuale.

La sua attività si amplia all'azione di operatore culturale con conferenze, lezioni e incontri d'arte, laboratori per adulti e bambini, visite guidate per mostre o spazi culturali, workshop e consulenze sul mercato dell'arte contemporanea.


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La mostra sarà visitabile dal 21 marzo al 12 aprile 2026 (escluse le festività del 5 e 6 aprile)
il sabato e la domenica dalle 16:30 alle 19:00
oppure su prenotazione per lo svolgimento di attività di meditazione
scrivendo alla e-mail: cuneoarte@libero.it
Fondazione Casa Delfino - Corso Nizza, 2 - 12100 Cuneo (CN)
Ingresso libero 


DIGITAL VISUAL 2025/2026


DIGITAL VISUAL 2025/2026 - Citywide dialogues in Turin

Presso il Rondò dei Talenti a Cuneo si svolge il prossimo venerdì 17 Aprile alle ore 16 una nuova tappa del progetto DIGITAL VISUAL, che approda sul territorio cuneese e che vedrà la partecipazione degli artisti Ennio Bertrand e Domenico Olivero coordinati dalla curatrice Manuela Galliano.

DIGITAL VISUAL Citywide dialogues in Turin è un progetto ideato da Quartz Studio in collaborazione con artisti, spazi indipendenti ed istituzioni dedicate all’arte visiva - antica e contemporanea - e sviluppato con il supporto del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e Fondazione Santagata e con la supervisione del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Torino.

Il progetto consiste in una serie di dialoghi che, con cadenza settimanale, vedranno due artisti e un curatore a confronto sui cambiamenti che stanno attraversando le arti visive, nell’era digitale, nelle istituzioni e negli spazi della città dedicati all’arte. Ogni dialogo si svolgerà in una sede differente (musei, spazi indipendenti e studi d’artista)

Presentato lo scorso settembre negli spazi del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, il progetto ha rapidamente irradiato la sua presenza in tutta la città, dando vita a oltre venti incontri con artisti, curatori e professionisti del settore. Un percorso dinamico e partecipato che continuerà nei prossimi mesi, ampliandosi con molti altri appuntamenti pensati per approfondire temi, prospettive e pratiche contemporanee.

Il progetto prende spunto dal saggio della studiosa canadese Kate Eichhorn Content: The Identity of Digital Objects (2022), che analizza la crescente importanza del “capitale di contenuti” nel lavoro degli artisti e degli scrittori nella società digitale contemporanea.

Kate Eichhorn è una docente e saggista, esperta di media digitali e cultura contemporanea le cui ricerche registrano le trasformazioni sociali e culturali introdotte dal digitale, con particolare attenzione allo studio dei contenuti. La pervasività del digitale (e della comunicazione social) ha innescato un cambio di paradigma rispetto al passato. In risposta a questo cambiamento epocale la professoressa Eichhorn sostiene l’importanza di educare ai contenuti digitali affnché se ne comprendano la natura e gli scopi. Auspica inoltre una regolamentazione degli stessi e la progressiva crescita di un movimento di “resistenza” capace di contrastare la riduzione della produzione culturale a mero contenuto.


Il format di DIGITAL VISUAL è pensato come strumento di lettura del sistema visivo contemporaneo a partire da Torino e dalla costellazione degli steckholders del territorio. Prendendo in esame il sistema culturale torinese e gli artisti attivi in città e sul territorio come caso-studio, il progetto intende documentare i mutamenti avvenuti negli ultimi vent’anni attraverso la voce di artisti di diverse generazioni. Gli esiti degli incontri tra artisti e curatori consentiranno ai ricercatori di formulare una rifessione intergenerazionale su temi quali la diffusione del digitale, l’autorialità, il mercato dell’arte ed il futuro del linguaggio visuale.

Fondazione Santagata, partner scientifico del progetto, ha una linea di ricerca sulla produzione culturale contemporanea, con attenzione alle trasformazioni dei mercati, alle carriere degli artisti e alle nuove professioni culturali.

Il Museo Nazionale dell’Automobile è un luogo di dibattito la cui programmazione ha l’obiettivo di raccontare l’automobile e la sua storia, aprendosi alle contaminazioni e alle sperimentazioni, e valorizzando la memoria come fonte di ispirazione per le nuove generazioni.

Quartz Studio, spazio non profit promotore del progetto, dalla sua fondazione nel 2014 ad oggi, sostiene e promuove la ricerca degli artisti contemporanei grazie alla collaborazione con curatori e professionisti del settore della scena contemporanea italiana ed internazionale.


Con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino

Un progetto di QUARTZ Studio

Con il supporto di MAUTO - Museo Nazionale Museo Nazionale dell’Automobile e Fondazione Santagata 

Spazi di coesistenza




Serie di incontri gratuiti per riscoprire i gesti e i momenti di ogni giorno trasformandoli in occasioni di ascolto, espressione e condivisione. Il tema di questo incontro al Rondò dei Talenti é LO SPAZIO : Sabato 7 marzo dalle 15 alle 17 – conferenza interattiva.

A cura di Domenico Olivero, conferenza, e Dario Beatovic, laboratorio interattivo, per partecipanti dai 15 anni in su. Un viaggio attraverso la percezione dello spazio sociale e condiviso nella rappresentazione e nella trasformazione dell’arte e dell'architettura, un percorso che tocca anche il vivere urbano contemporaneo e nelle diverse epoche, dalle città murarie ai grattacieli spaziali.

Ogni laboratorio e conferenza produce una restituzione creativa, che i partecipanti potranno conservare.

Tutte le attività sono prenotabili al sito https://rondodeitalenti.it/appuntamenti/

L'evento è reso possibile grazie al contributo di Fondazione Crc

Spunti d'arte - l'arte nel cielo


Doppio appuntamento a febbraio con la rassegna “Spunti d’arte”, che si svolge in Valle Grana, con una serie di incontri dedicati all’arte e alla cucina; l’iniziativa, alla seconda edizione, ha come curatore artistico Domenico Olivero ed è organizzata dall’Associazione La Cevitou – Ecomuseo Terra del Castelmagno

Giovedì 19 febbraio 2026, a Monterosso, l’appuntamento è alle ore 19.00 nella sala dell’Agriturismo Il Falco. Durante l’incontro, ad ingresso libero e gratuito, il curatore della rassegna Domenico Olivero terrà una conversazione artistica sull’arte del cielo, in preparazione all’evento conclusivo della rassegna “Spunti d’arte in viaggio” che, sabato 28 febbraio, condurrà alla Galleria d’Arte Moderna di Torino per visitare la mostra “Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni”.

Al termine dell’incontro “L’arte nel cielo”, per chi vorrà, ci sarà l’occasione di unire l’approfondimento artistico a una cena con degustazione delle specialità tipiche locali. Il menù dell’Agriturismo Il Falco prevede: focaccia calda con tagliere di salumi e formaggi, gnocchi al Castelmagno, secondo con contorno, dolce e caffè (costo a persona 28 euro, compresi acqua e 1/2 bottiglia di vino a testa).

Prenotazioni per l’incontro gratuito a Monterosso entro martedì 17 febbraio, contattando l’Ecomuseo Terra del Castelmagno telefonicamente al +39 329 4286890, scrivendo a expa.terradelcastelmagno@gmail.com o tramite Eventbrite.  

La visita alla mostra “Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni” sabato 28 febbraio, con ritrovo alle ore 15 direttamente a Torino, per i primi dieci iscritti a questa iniziativa sarà ad ingresso gratuito. La mostra, a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, presenta circa cento opere provenienti da prestigiose istituzioni europee e dalle collezioni della GAM.

Prenotazioni per “Spunti d’arte in viaggio” entro giovedì 26 febbraio, contattando l’Ecomuseo Terra del Castelmagno telefonicamente al +39 329 4286890, scrivendo a expa.terradelcastelmagno@gmail.com o tramite Eventbrite

Le iniziative in programma nella seconda rassegna “Spunti d’arte” si svolgono in Valle Grana (CN), sul territorio amministrativo dell’Unione Montana Valle Grana e dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno, grazie al contributo della Fondazione CRC e della Banca di Credito Cooperativo di Caraglio. Nello specifico i Comuni in cui si svolgono gli incontri sono, in ordine cronologico: Caraglio, Monterosso Grana, Bernezzo, Montemale. 

Incontri Culturali - Keith Haring e la street art



Gli Incontri Culturali al Grand Bar, in corso Nizza 43 a Cuneo, questa volta guardano alla così detta arte delle strade, detta street art, alla sua evoluzione e ad alcuni dei suoi artisti più noti, in particolare a Keith Haring e  a Banksy, l'incontro sarà Mercoledì 18 Febbraio, sempre alle ore 18.

Quando l'arte è scesa nelle strade ha trasformato il modo di percepire e vivere gli spazi quotidiani, spesso rivoluzionando anche le realtà sociali e culturali delle città. La serata sarà un viaggio nella storia della street art con uno sguardo speciale sulla figura del celebre artista statunitense Keith Haring, ma verranno trattate anche figure più contemporanee come il misterioso Banksy. 

 Come sempre la partecipazione all’incontro è gratuita, si invitano i partecipanti a fare una consumazione per ringraziare dell’ospitalità.

 Incontri Culturali - Keith Haring e la street art

Relatore Domenico Olivero

Mercoledì 18 Febbraio ore 18

Grand Bar, Corso Nizza 43, Cuneo


sky/water

 


Giovedì 5 Febbraio, alle ore 17, presso la Biblioteca Civica di Cuneo prende avvio la mostra "Sky / water"  con le recenti opere dell'artista Domenico Olivero. 

Si tratta di una nuova serie di lavori sul tema della trascendenza, materia, spirito e contemplazione, in cui il colore blu rimanda all'acqua e al cielo.

Questa esposizione invita il visitatore a immergersi nell’essenza del blu, il colore che definisce i confini del nostro mondo e, al contempo, la loro assenza. Ispirata dagli elementi primordiali dell’acqua e del cielo, la mostra esplora il blu non solo come pigmento, ma come dimensione dell’anima.

Una serie di quadri che in minimali elaborazioni condividono l'energia vitale di questo colore rappresentativo. Il blu, colore del cielo infinito e dell'immenso oceano, evoca calma, mistero e vastità, riflettendo la trasparenza dell'acqua che assorbe le lunghezze d'onda calde ed evaporando diffonde il suo azzurro nello spazio, creando atmosfere serene o maestose, un invito a esplorare le profondità interiori e le infinite possibilità del cosmo.

Domenico Olivero, fra gli artisti più sperimentali e innovativi del panorama artistico. Ha ideato una complessa poetica che partendo dalla dimensione quotidiana sviluppa diverse ricerche in ambiti inusuali, come la storia popolare, le tradizioni spirituali e la ricerca estetica. Info https://domenicooliverocv.blogspot.com/  

La Biblioteca Civica di Cuneo ha sede nel seicentesco Palazzo Audiffredi, nel centro storico del capoluogo della Granda. È la più antica biblioteca civica del Piemonte; i primi documenti relativi alla sua istituzione risalgono al 1802, con apertura nel 1803, quando Cuneo, sotto la dominazione francese, era capoluogo del Dipartimento della Stura. Nelle sue diverse sedi custodisce 300.000 volumi, registra 100.000 prestiti all’anno, gestisce l’ufficio del Deposito Legale, ospita numerosi eventi, tra cui presentazioni di libri e mostre, e cura diverse pubblicazioni.

Biblioteca civica di Cuneo (via Cacciatori delle Alpi 9), salone primo piano
Apertura dal Martedì al Venerdì nelle ore 9,30-12 / 15-17 al Sabato 9,30-12
Inaugurazione Giovedì 5 Febbraio alle ore 17
Visitabile fino a Sabato 21 Febbraio 2026
Ingresso libero 












Il corpo - vivere nel quotidiano

 


Il prossimo 24 Gennaio si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna VIVERE NEL QUOTIDIANO! – corpo, spazi e pensieri ideato da Calzaap! (Calza a pennello!) che invita a riscoprire i gesti e i momenti di ogni giorno trasformandoli in occasioni di ascolto, espressione e condivisione.

Una rassegna per tutte le fasce di età con laboratori creativi e conferenze interattive del  Rondò dei Talenti, in via Luigi Gallo 1 a Cuneo, per esplorare il quotidiano con occhi nuovi.
Sabato 24 gennaio, alle ore15, si terrà il secondo appuntamento; la conferenza interattiva a cura di Domenico Olivero, per partecipanti dai 15 anni in su. 

La conferenza è definita “interattiva” perché il pubblico è coinvolto attivamente attraverso stimoli e domande del relatore, favorendo un dialogo continuo e momenti di partecipazione manuale, come la realizzazione di piccoli collage finale. 

Un viaggio attraverso la percezione del corpo nella rappresentazione e nella trasformazione dell’arte, un percorso che tocca anche l'uso del cibo nelle diverse epoche, attraversando la storia dell'arte dalle nature morte di Caravaggio alla carne in scatola di Andy Warhol.

Ogni laboratorio e conferenza produce una restituzione creativa, che i partecipanti potranno conservare come memoria personale dell’esperienza.

Tutte le attività sono prenotabili al sito https://rondodeitalenti.it/appuntamenti/

L'evento è stato reso possibile grazie al bando Attività al Rondò 2025/26  della Fondazione CRC

Facciamo pace


Sono stato invitato a partecipare a questo importante progetto culturale che la curatrice Anna Cavallera, direttrice della Pinacoteca Levis Sismonda di Racconigi, ha ideato. Un'occasione significativa per ripensare alla Pace, al suo valore e a come poterla sostenere attraverso i gesti dell'arte. 

L'inaugurazione della Mostra «Facciamo pace», si svolgerà sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16.30, negli spazi della Pinacoteca civica Levis Sismonda, a Racconigi (CN). L’importante rassegna collettiva, alla quale hanno aderito una trentina di artisti contemporanei selezionati, sarà visitabile sino al 25 marzo 2026.

L’esposizione, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione PresidiARTE A.p.S., vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Comune di Racconigi, dell’ANPI Comitato Provinciale Cuneo e di Terre dei Savoia, in collaborazione con Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo D.L. Bianco, Scuola di Pace di Boves, Progetto Cantoregi, SOMS, Associazione Sul filo della Seta, Nuova Cooperativa Neuro, Mandacarù Onlus - Cooperativa Sociale per un commercio equo e solidale.

Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Casalgrasso, la Commissione Giustizia e Pace – Custodia del Creato della Diocesi di Cuneo-Fossano, Il Comitato "Vivere la Costituzione" di Cuneo, il Coordinamento Pace e Disarmo – Cuneo.

La mostra è stata realizzata grazie ai contributi di Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A., Agrotecnico giardiniere Fabio Bonino, Enotabaccheria Fratelli Piovano, G.E.T., G.M.T, MEGA Magazzini edili, Officina FREGNI, Onoranze funebri Bonetto di Ghione Giuseppe, Onoranze funebri Racca Marco, M2C Ferramenta, PULISAV, Ottica A.R., PANEALBA.
 
Curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi, con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro, l’esposizione presenta una cinquantina di opere grafiche, pittoriche, plastiche, incisorie, installative, fotografiche, di street art e di design scelte, frutto del talentuoso lavoro di ventinove personalità dell’arte contemporanea riunite per il progetto, ma differenti per provenienza, percorso stilistico ed espressivo.

In esposizione si possono ammirare i lavori delle artiste e degli artisti: Rodolfo Allasia, Stefano Allisiardi, Maura Banfo, Maria Battaglia, Silvia Beccaria, Enzo Bersezio, Nicola Bolla, Riccardo Cordero, Micaela Delfino, Germana Eucalipto, Ugo Giletta, Giancarlo Giordano, Stefano Giovanni Giuliano, Marley Gobineau, Mario Gosso, Lorenzo Lanfranco, Elena Monaco, Franco Negro, Andrea Nisbet, Domenico Olivero, Marianna Pagliero, Guido Palmero, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Luisa Piglione, Diego Prunotto, QUESTO STUDIO (Diego Prunotto e Giorgio Giachero), Cristina Saimandi, Anna Valla.
 
La rassegna introduce ad un’idea di pace rivalutata, intesa come colore, forma, energia emotiva e gestuale, e solleva riflessioni sugli immaginari intimi e collettivi che la riguardano, proponendo una tregua alla retorica bellica. Discostandosi dal concetto di “conflitto”, suggerisce indagini sul senso di responsabilità individuale e collettiva, sulla possibilità di partecipare ad obiettivi comuni improntati all’armonia, alla giustizia, all’integrazione e alla tolleranza.

Un’arte da coltivare, i cui frutti ci auguriamo possano essere raccolti dalle nuove generazioni.
Non solo un progetto utopico, ma un’azione concreta e attuale, fatta di nuovi orizzonti costituiti da opere d’arte capaci di veicolare negli occhi e nell’animo dei visitatori un’alternativa alla violenza diffusa che permea il presente. Prospettive nuove che forse solo l’arte, nelle sue varie estensioni, con la sua forza simbolica ed espressiva e con il suo linguaggio profondo e universale, è in grado di costruire, creando nuove connessioni, nuovi dialoghi interculturali improntati alla comprensione e al rispetto reciproco, all’ascolto e alla gentilezza, alla libertà d’espressione e di interpretazione, alla solidarietà e fratellanza. Ad una nuova cultura della pace e dei diritti da tutelare e costruire attivamente.
 
In occasione dell’inaugurazione è prevista una performance di musica rinascimentale e barocca ad opera del Coro “Vox Amica” di Bruino diretto dal Maestro Luca Ronzitti, già Direttore dell’Accademia del Santo Spirito.
Nel corso della rassegna si prevede l’organizzazione di incontri e serate di approfondimento sui temi toccati dall’esposizione, con la partecipazione delle realtà associative del territorio, delle scuole e di note personalità dell’arte e della cultura.