DIGITAL VISUAL 2025/2026 - Citywide dialogues in Turin
Presso il Rondò dei Talenti a Cuneo si svolge il prossimo venerdì 17 Aprile alle ore 16 una nuova tappa del progetto DIGITAL VISUAL, che approda sul territorio cuneese e che vedrà la partecipazione degli artisti Ennio Bertrand e Domenico Olivero coordinati dalla curatrice Manuela Galliano.
DIGITAL VISUAL Citywide dialogues in Turin è un progetto ideato da Quartz Studio in collaborazione con artisti, spazi indipendenti ed istituzioni dedicate all’arte visiva - antica e contemporanea - e sviluppato con il supporto del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e Fondazione Santagata e con la supervisione del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Torino.
Il progetto consiste in una serie di dialoghi che, con cadenza settimanale, vedranno due artisti e un curatore a confronto sui cambiamenti che stanno attraversando le arti visive, nell’era digitale, nelle istituzioni e negli spazi della città dedicati all’arte. Ogni dialogo si svolgerà in una sede differente (musei, spazi indipendenti e studi d’artista)
Presentato lo scorso settembre negli spazi del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, il progetto ha rapidamente irradiato la sua presenza in tutta la città, dando vita a oltre venti incontri con artisti, curatori e professionisti del settore. Un percorso dinamico e partecipato che continuerà nei prossimi mesi, ampliandosi con molti altri appuntamenti pensati per approfondire temi, prospettive e pratiche contemporanee.
Il progetto prende spunto dal saggio della studiosa canadese Kate Eichhorn Content: The Identity of Digital Objects (2022), che analizza la crescente importanza del “capitale di contenuti” nel lavoro degli artisti e degli scrittori nella società digitale contemporanea.
Kate Eichhorn è una docente e saggista, esperta di media digitali e cultura contemporanea le cui ricerche registrano le trasformazioni sociali e culturali introdotte dal digitale, con particolare attenzione allo studio dei contenuti. La pervasività del digitale (e della comunicazione social) ha innescato un cambio di paradigma rispetto al passato. In risposta a questo cambiamento epocale la professoressa Eichhorn sostiene l’importanza di educare ai contenuti digitali affnché se ne comprendano la natura e gli scopi. Auspica inoltre una regolamentazione degli stessi e la progressiva crescita di un movimento di “resistenza” capace di contrastare la riduzione della produzione culturale a mero contenuto.
Il format di DIGITAL VISUAL è pensato come strumento di lettura del sistema visivo contemporaneo a partire da Torino e dalla costellazione degli steckholders del territorio. Prendendo in esame il sistema culturale torinese e gli artisti attivi in città e sul territorio come caso-studio, il progetto intende documentare i mutamenti avvenuti negli ultimi vent’anni attraverso la voce di artisti di diverse generazioni. Gli esiti degli incontri tra artisti e curatori consentiranno ai ricercatori di formulare una rifessione intergenerazionale su temi quali la diffusione del digitale, l’autorialità, il mercato dell’arte ed il futuro del linguaggio visuale.
Fondazione Santagata, partner scientifico del progetto, ha una linea di ricerca sulla produzione culturale contemporanea, con attenzione alle trasformazioni dei mercati, alle carriere degli artisti e alle nuove professioni culturali.
Il Museo Nazionale dell’Automobile è un luogo di dibattito la cui programmazione ha l’obiettivo di raccontare l’automobile e la sua storia, aprendosi alle contaminazioni e alle sperimentazioni, e valorizzando la memoria come fonte di ispirazione per le nuove generazioni.
Quartz Studio, spazio non profit promotore del progetto, dalla sua fondazione nel 2014 ad oggi, sostiene e promuove la ricerca degli artisti contemporanei grazie alla collaborazione con curatori e professionisti del settore della scena contemporanea italiana ed internazionale.
Con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino
Un progetto di QUARTZ Studio
Con il supporto di MAUTO - Museo Nazionale Museo Nazionale dell’Automobile e Fondazione Santagata
