Prosegue la piacevole collaborazione con l'Ottica48 di Cuneo, che per il mese di Marzo ospiterà una selezione dei miei lavori artisti.
Si tratta di quattro progetti nati nei mesi pandemici e che ora vedono la luce.
Espressioni di giornate emotive complesse e difficili, che nel corpo artistico hanno trovato gioia e serenità.
Eccovi il foglio di sala e alcune foto.
Lo spazio Ottica 48
presenta in queste settimane, fino a fine Marzo, una selezione dei recenti lavori dell'artista Domenico Olivero.
Si tratta di quattro diversi percorsi creativi che l'artista ha sviluppato
in questi ultimi due anni.
Il primo gruppo di opere è legato al progetto performativo “Lituo”
che si era realizzato nell'estate del 2021 nel Parco Fluviale Gesso Stura
presso l’antico bosco di sant'Anselmo a Cuneo. In questa occasione sono
proposte una scultura e alcuni disegni progetto dell’intervento.
Il secondo gruppo di lavori intitolato “Il tempo è
passato” è costituito da due pannelli di plexiglass su cui l'artista è
intervenuto in forma dinamica, espressione di emozioni di gioia e libertà del
tempo passato, riflessione sul trascorso nei giorni di lockdown. Su uno dei
pannelli si vedono delle fratture che si sono realizzata durante un tragitto e
l'artista è intervenuto saturandole con della lana e intitolandolo “non
tutto è andato bene”.
La terza serie di opere è costituita dal progetto pittorico che l'artista,
da più di 20 anni, porta avanti, si tratta di una continua sovrapposizione di
interventi cromatici di cui questa è la più recente sperimentazione.
Conclude il gruppo di quadri un trittico che pondera il concetto di forme
primarie, una ricerca nata nei giorni di quiete domestica rileggendo i principi
pittorici di Cezanne, interpretati su uno sfondo che cerchi di andare oltre la
bidimensionalità.
Dal prossimo 27 Novembre al 15 Gennaio 2022si svolgel’evento gratuito espositivo“Rest*”presso lo spazio temporaneo Cripta 48 in via
Roma 48, a Cuneo, un luogo privato speciale per una nuova tappa del particolare progetto
artistico “Pray” ideato dall’artista Domenico Olivero e promosso dall’Ottica48
di Cuneo.
Pray è un percorso che indaga la spiritualità vista da un punto di
vista agnostico, un approccio unico che l’artista in diversi anni ha evoluto e
condiviso in diversi spazi artistici italiani e stranieri, riprendendo anche
certe riflessioni di Kant sulla dualità fra mondo reale e metafisico.
L’opera presentata si intitola “Rest*” si tratta di un originale
lavoro in forma di reliquia che attraversa il concetto di forma e contenuto.
Dentro un reliquiario è presente una candida e fragile sfera in gesso protetta
da una nuvola di fili di rame, al cui interno è presente una reliquia
spirituale avvolta in un gomitolo di lana.Lo spazio è immerso in un ambiente sonoro progettato da krupnik dal titolo “hm#01”.
Stati energetici caldi e freddi, vibranti e passivi. Un lavoro che
affronta il tema del bisogno fisico di spiritualità in una società sempre più
sofferente e disillusa.
Cosa resta del nostro essere? a cosa aspira il nostro vivere? Sono
alcune delle domande a cui l’artista tenta di dare degli spunti di riflessione
con i suo progetto che da diversi anni sviluppa, un percorso di proposte e
suggestioni che aprono possibili suggestioni di risposte.
Ingresso libero, ma per la visita c’è l’obbligo di
prenotazione alla e-mailcuneoarte@libero.itda fare 24
ore prima della visita, fissando data e orario in cui si gradisce fruire
dell'evento.
Sostiene il progetto Ottica48, che da diversi anni fa del vedere un
percorso professionale, che va oltre il semplice servizio di vendita.
Segnaliamo che negli spazi
dell’Ottica48 è stata anche posta l’opera scultorea“Recupero del tempo (1998– 2021)” dell'artista Domenico Olivero.
Si tratta di una forma primaria
che accoglie anni di storia, questo è il particolare segreto di questa scultura
di fogli di alluminio che l’artista da decenni realizza recuperando tutto il
materiale che usa per i suoi interventi creativi.Dal 1998, da quando ha iniziato ad usare per
una scultura questo materiale, l'artista lo ha poi sempre recuperato e avvolto
su se stesso e negli anni ha preso questa forma di una grande sfera di materia
che porta in sé tracce di un lungo percorso creativo.
Il foglio di alluminio è un
materiale che avvolge, protegge e che ingloba nel suo riflesso il mondo
circostante, questi aspetti hanno sempre affascinato l’artista che lo usa da
decenni e che da sempre ha poi recuperato e assemblato in questo modo, per la
visita dell'opera l'ingresso è libero e accessibile presso i locali del
negozio, nel suo orario di apertura.
Tutto è iniziato alcuni anni fa quando l'artista era venuto per realizzare
un evento artistico al piano superiore del negozio. Dopo una serie di dialoghi
con i proprietari è venuto a conoscenza di questo suggestivo spazio inferiore
presente sulla storica via Roma.
L'artista emozionato dal luogo ha deciso di portare una parte del suo
progetto Pray, che da diversi anni sta sviluppando in diverse sedi italiane e
straniere, sul tema della fede agnostica. Tema a lui caro in quanto come
tante persone si interroga sul senso del suo esistere e percepire questo mondo.
Pray nasce alcuni anni fa e viene sviluppato su diversi aspetti, quali la
preghiera, la meditazione e le forme fisiche della rappresentazione della
spiritualità che una persona sente.
In questa nuova tappa, che si intitola Rest*, l’artista vuole
riflettere sul tema della reliquia, un oggetto che è appartenuto a una persona
che viene considerata santa. Quel bisogno di un credente di venerare, o
possedere o vedere una rappresentazione fisica di un individuo che ha avuto
esperienze mistiche.
Questo bisogno spirituale appartiene a tutti gli esseri umani, una
necessità metafisico che si riflette in svariate forme.
Rest* si presenta come uno spazio speciale, unico e per la prima volta
accessibile nel centro di Cuneo, immersivo e spoglio.
Su un ripiano davanti ad una grata è presente l’opera, che è composta da un
reliquiario dentro cui è presente una sfera che è stata realizzata dall'artista
inserendo al suo interno un oggetto di valore emotivo che è stato avvolto dalla
lana bianca. II tutto è stato poi ricoperto dalla calce purificatrice e avvolto
da una serie di fili di rame che energizzano il materiale.
Accanto all’opera in forma devozionale sono accese delle candele.
Lo spazio è poi immerso in un particolare ambiente sonoro estraniante che
produce che cerca di creare uno stato di vibrazione mentale su certe frequenze
d'onda che vengono caratterizzate da emissioni spirituali.
Reportage fotografico
Parallelamente al piano superiore dell'Ottica 48 è stato esposto il lavoro “Recupero del tempo
(1998 – ....)” , è una forma
primaria che accoglie anni di storia, questo è il particolare segreto della scultura
fatta con fogli di alluminio che l’artista da decenni realizza recuperando
tutto il materiale usato per i suoi interventi creativi.
Dal 1998, da quando ha iniziato
ad usare per una scultura questo materiale, l'artista lo ha poi sempre
recuperato e avvolto su se stesso e negli anni ha preso questa forma di una
grande sfera di materia che porta in sé tracce di un lungo percorso creativo.
Il foglio di alluminio è un
materiale che avvolge, protegge e che ingloba nel suo riflesso il mondo
circostante, questi aspetti hanno sempre affascinato l’artista che lo usa da
decenni e che da sempre ha poi recuperato e assemblato in questo modo.
Oggi alla Fondazione 107 prende avvio la mostra "Take Care Project" a cui ho partecipato con un lavoro, ci sarà l'opening che avrà corso dalle ore 15 alle 20, lo spazio è in a Torino in via Sansovino 234.
La mostra sarà aperta fino al 28 Novembre 2021, orario: sabato-domenica 14-19, visitabile nel rispetto delle norme sanitarie vigenti.
L'idea che ho realizzato vuole cercare di sdrammatizzare il vincolo della mascherina che annulla la visione del parlato, ho quindi pensato all'idea dei coriandoli e di una lingua che esce in modo ironico. L'opera è stata realizzata in 5 copie
Fondazione 107
via Sansovino 234, Torino
Ingresso: 8 euro; ridotto (dai 13 ai 18 anni) 5 euro, ingresso gratuito sino ai 12 anni e per i possessori di Abbonamento Musei Piemonte , visite guidate su prenotazione e tutte le domeniche alle ore 17
Giunge conclusione, il prossimo 25 Settembre, con l'evento espositivo, il progetto “AbitArte” che avevo avviato questa primavera presso l’housing sociale Crocevia46 a Cuneo.
Una iniziativa, che mi ha emozionato molto, coordinata con la responsabile Simona Rolle, è resa possibile grazie al sostegno della Fondazione CRC.
Tutto è iniziato la primavera scorsa quando si sono incontrati i diversi ospiti del Social Housing di Cuneo, Crocevia46 che guidati dall'artista su una serie di pensieri sul concetto e le emozioni dell'abitare hanno avviato un processo di riflessione e di produzione scaturite da queste esperienze. Sono seguiti momenti e giornate di lavoro che hanno prodotto una serie di manufatti che narrano delle singole individualità che hanno vissuto negli spazi del Crocevia.
Attraverso la creatività dell'arte si è voluto dare così uno spazio all'espressioni e alle emozioni personali vissute in questo periodo pandemico e in questa particolare comunità temporanea.
L'evento si inaugurerà Domenica 26 Settembre alle ore 17, in Corso Dante 46, e sarà fruibile secondo le indicazioni di sicurezza, fino a Domenica 2 Ottobre, per le visite nei giorni successivi si può prenotandosi preventivamente al numero 320 0729715
La mostra
Uno spazio comune non è solo uno
posto fisico ma un luogo mentale, una zona in cui delle identità si possono
incontrare, relazionare, scoprire.
Il Crocevia46 ha preso in modo
intenso questa missione e l'ha resa creativa con il progetto “AbitArte” che,
coordinato dalla responsabile Simona Rolle, è stato proposto dall'artista
Domenico Olivero.
L’iniziativa, realizzata con il
sostegno della Fondazione CRC, si è sviluppata in diverse fasi e ora si
presenta nella sua soluzione finale, la mostra.
Il risultato è una variegata
presenza di manufatti fantasiosi e narrativi che rivelano i diversi modi di
essere di ogni individuo, del suo vissuto e delle sue riflessioni.
In questa stanza si trovano le
percezioni fisiche di questo intenso percorso relazionale, che ha visto i tanti
ospiti conoscersi, dialogare e mettere in forma fisica il loro stato emotivo
nel vivere queste stanze.
Sul tavolo centrale Alessandro
ci propone un suo spazio relazionale, un tappetto dei giochi, un luogo per
sostare e avviare le dinamiche della piacevolezza del divertimento. Che
prosegue con le visioni delle carte sorridenti di Pasquale e della allegra
scacchiera di Maria, rivelatori dell'importanza dei piccoli attimi di
convivialità giocosa. Vicino abbiamo un esercizio di trasformazione che Momo ha ideato con una scrittura del suono in
parole su un pentagramma musicali, parole che diventano melodie e che Giacomo trasforma
in colori evanescenti, le singole emozioni così si espandono e si rendono
fluide all'osservatore. Diana vive uno suo personale stato di sicurezza e l'ho
condivide con noi mettendo in tutela l'habitat naturale, di cui oggi sempre più
bisogna ricordarsi. Vicino Adriana ci propone il luogo del dialogo, della
tranquillità, un ambiente con divano, perfetto per portare le tante possibili
vettovaglie che Lucrezia ha raccolto nella sua dispensa, perché quando c'è
benessere c'è anche serenità.
Le emozioni scaturite da questa
serie di opere manifestano l'importanza della comunità e del conoscersi, di
quanto queste esperienze ci formano e ci aiutano a crescere per essere più
sereni.