21/09-10/10/10 “A partire de” Médiathèque Lucie Aubrac de Ganges (Francia)



21/09-10/10/10 “A partire de” Médiathèque Lucie Aubrac de Ganges (Francia)

Un’opera realizzata sul senso della distanza, misura e spazio del tempo umano.

Work done on the sense of distance, size and space in the time of mankind.



Presentazione opera.

Pensando all’azione del partire ho pensato alla distanza, così ho realizzato un lavoro con dei metri, misura classica di uno spostamento, di un luogo, di una dimensione fisica, reale.

Domenico Olivero



Les travaux actuels.

Vous songez à lancer l'action à distance, je pense, donc je créé un travail avec le compteur, une mesure classique de déplacement, d'un lieu, une dimension physique, réelle.

Domenico Olivero



Presentazione del lavoro artistico.

L’artista Domenico Olivero ha realizzato un’opera creata sulla misurazione, che diventa essa stessa luogo e segno di un tempo.
Prendendo spunto proprio dall’opera di Giandomenico Tiepolo “Il Mondo Nuovo” Domenico Olivero ha voluto non definire il “futuro” ma darne una possibile dimensione.
In tal modo ognuno può immaginare il suo viaggio e poterne liberamente definire una grandezza usando l’opera come un diario numerico del proprio percorso.

Osservazione critica a cura di Ornella Calvetti


Présentation de l'œuvre.

L'artiste Domenico Olivero a realize une œuvre créée sur la mesure, qui lui-même devient un signe d'un lieu et de temps.
S'inspirant des travaux de Giandomenico Tiepolo "Nouveau Monde" Domenico Olivero voulais pas définir l'avenir, mais peut donner une taille.
De cette façon, tout le monde peut imaginer qu'elle puisse librement Voyage et de définir une taille en utilisant le travail comme un journal numérique de leur voyage.

Critique par Ornella Calvetti

10-26/09/10 – “Prato / Field” Collettiva 5x5 Microbo.net Milano




10-26/09/10 – “Prato / Field” Collettiva 5x5 Microbo.net Milano


Un’ opera composta da una fotografia rielaborata con materiale tessile. A photo with an embroided field

10-12/09/10 Camminamento - Partizione 3 : la cessazione del Dukkha presso collezione privata a Glattfelden (Svizzera). (Personale/Solo show).



10-12/09/10 Camminamento - Partizione 3 : la cessazione del Dukkha presso collezione privata a Glattfelden (Svizzera). (Personale/Solo show).

Terza parte del progetto Camminamento, serie di opere realizzate dall’artista Domenico Olivero sul suo avvicinamento alla civiltà buddistica. L’intervento, che durerà tre giorni, trasformerà un accumulo materiale in una vaporosa presenza spirituale, che lentamente scomparirà lasciando di sé nessuna traccia. Evento curato da Tarcisio Dutto col supporto dell’Associazione Artplus/Zurich.

Third part of the “Camminamento” (walkway), a series of works by the artist Domenico Olivero on his experience with the Buddhist tradition. This artistic gesture will last three days, with accumulated materials in a spiritual, ephemeral and ultimately fading transformation, which slowly disappears, leaving no trace of itself. The event is edited by Tarcisio Dutto with the support of the Association Artplus / Zurich.

9-18/07/10 Manifesti rossi, rassegna di manifesti in contesto urbano Santarcangelo (Rn)




9-18/07/10 Manifesti rossi, rassegna di manifesti in contesto urbano Santarcangelo (Rn)

Presentato una fotografia di una colonna commemorativa sui caduti della 1 guerra mondiali, sormontata da un’aquila, sulle cui ali due tortore si riposano. / the artist presented a photograph of a memorial column of the fallen First World War. At the top of column is a blackened bronze eagle with two small white doves resting on the outstretched wings of the monumental bird

2010 Phofdo progetto fotografico



2010 “Phofdo” Progetto in corso / project curato da / curated by Tarcisio Dutto.

Una selezione di fotografie che l’artista produce randomaticamente, traccia del suo percepire e vedere il mondo circostante.

Su ogni foto l'artista modifica una sezione dell'immagine. Modifica che rappresenta la percezione personale. Ognuno di noi guarda il mondo che lo circonda percependo cose diverse.

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A selection of photographs that the artist produces randomly, a trace of his perceiving and seeing the surrounding world.

On each photo the artist modifies a section of the image. Change that represents personal perception. Each of us looks at the world around us perceiving different things.

20/11/09 “Writetrip” progetto artistico ideato con / an art project work installation with Collettivo Ubique www.collettivoubique.com



20/11/09 “Writetrip” progetto artistico ideato con / an art project work installation with Collettivo Ubique www.collettivoubique.com



Nello spazio di “Progetto AUT/AUT” Venerdì 20 novembre 2009 alle ore 18.30 in via San Francesco da Paola 41 a Torino sarà presentata l'iniziativa artistica: “Writetrip” del Collettivo Ubique. La serata sarà occasione per riflettere sulle dinamiche di scambio nel lavoro collettivo e tra Collettivo ed altri nuclei artistici. 

Il nucleo artistico piemontese Collettivo Ubique presenterà la documentazione riguardante il suo ultimo progetto, “Writetrip” the writing’s right trip, avviato lo scorso agosto nella città di Nuoro in collaborazione con AllCapsProject. Un work-process sul trasferimento di un graffito metropolitano, “staccato” da una struttura architettonica in disuso, che intraprende un viaggio documentativo e sociale fino a New York, dove sarà ricollocato. L’incontro sarà momento di condivisione e documentazione per creare sinergie e supporto al progetto. 

In agosto, il Collettivo Ubique si è trasferito dalla sua zona di azione abituale, Torino, a Nuoro, dove, in collaborazione con ALL CAPS PROJECT (gruppo di writers sardi) ha realizzato un’azione artistica dal titolo "Writetrip" . 

Questo progetto nasce dall'osservazione dell'evolvesi di una pratica visiva, il writing, che da diversi decenni viene realizzata con dinamiche differenti nel tempo e nelle implicazioni culturali, politiche e sociali, aspetti a cui il Collettivo presta particolare attenzione. 

Si è trattato di un’operazione creativa svolta nel centro storico di Nuoro, in un percorso che mira a reinvestire l'elemento graffito delle sue peculiarità iniziali, andate perse durante i suoi quarant'anni di storia: il viaggiare, il muoversi, lo spostarsi all'interno di un habitat urbano ed extraurbano. Elementi dal quale inizialmente il graffito pareva indissolubile, ma che per una serie di implicazioni sociopolitiche ha da essi dovuto allontanarsi, finendo segregato sui muri della linea ferroviaria o peggio ancora nella legalità statica dei sobborghi cittadini, con l'intenzione di stemperare con una nota di colore la monocromia circostante. 

A tale scopo si è progettato un percorso che procederà con operazioni, realizzate in varie fasi. Atto iniziale è stato lo "stacco" (con l'ausilio delle tecniche proprie del restauro conservativo) di un graffito, scelto da una struttura architettonica in disuso (trattasi di un edificio abbandonato in via di demolizione), e la sua collocazione in una teca precostruita, volta alla sua salvaguardia, a cui è seguita un'esposizione al pubblico presso la storica Casa Buscarini di Nuoro. 

Durante quest'esposizione è stata effettuata una raccolta firme e/o fondi, come sostegno al viaggio del graffito staccato in un percorso a ritroso nella sua storia, verso la città di New York. Sulla cui metropolitana di questa città, il movimento del writing ha mosso i primi passi dando il via alle azioni visive proprie, diffondendosi poi a macchia d'olio evolvendosi in maniera esponenziale e trovando rilevanti sviluppi in luoghi geograficamente inaspettati. Quando giungerà a destinazione, il graffito prelevato verrà collocato nella location che riattiverà il suo processo di movimento originario. 

Altra finalità è quella di attuare un'operazione di storicizzazione del graffito, senza snaturarlo con operazioni di segregazioni in spazi espositivi, con tale intento sarà portato in luoghi pubblici e di grande fruizione, proponendo una visione di opera d'arte da salvaguardare, e intervenendo su di esso con le normali metodologie del restauro conservativo contemporaneo, altro aspetto dell’arte contemporanea sempre più soggetta alla trasformazione temporale. 

Durante i primi due giorni di esposizione, ci sono state 121 firme per supportare il progetto-writetrip e 80,23 euro di donazione sono stati raccolti per i viaggi del graffito. 


Collettivo Ubique è un gruppo di artisti provenienti da Torino e Cuneo formatosi nel 2008. Il nucleo fermo del collettivo è rappresentato da Franco Ariaudo, Eliana D. Langiu e Domenico Olivero. Sia artisti indipendenti che attivi nel gruppo, il Collettivo è per loro un unico corpo dotato di unica mente, dove i lavori vengono concepiti e realizzati rigorosamente assieme. La prospettiva del loro impegno mira allo stimolo della comunicazione tra fruitori e tra fruitori e artisti, discutendo senza remore di cortesia su impressioni ed emozioni suscitate o meno dai lavori presentati. Installazioni, happenings e performances, ambienti prediletti da Collettivo Ubique, sono investiti di una doppia natura, sociale e ludica, sempre con un occhio alla Storia dell'Arte dell’immediato passato che spesso rappresenta il punto di partenza dei lavori.