Diario di un artista - 29/05/2018




Quando posso mi piace molto poter visitare le gallerie d'arte, passeggiare da una mostra all'altra, arricchendo così la mia conoscenza della realtà artistica quotidiana.

Oramai sono più di trent'anni che mi reco a Torino ogni mese, e più di rado a Milano, per poter fare un giretto di eventi artistici.

E' sempre molto bello vivere le opere d'arte in una galleria, è il luogo perfetto.

A volte frequento anche le fiere ma noto che mi stancano e spesso “danneggiano” la fruizione alle opere, le rendono troppo oggetto, meno emozione.

Nella galleria l'opera ha la sua giusta dimensione, riservatezza, può svelarsi, può rendersi presente, dialogare.

Ci sono mostre che mi entusiasmano e altre che mi lasciano più perplesso, ma trovo che comunque l'opera nello spazio della galleria è stata rispettata.

Forse io non sono nella giusta sintonia ma l'opera è lì, è al suo massimo (o almeno può esserlo).

In questi anni ho visto tante realtà cambiare, tante gallerie crescere e tante, nonostante il buon lavoro fatto, chiudere.

Dopo una fase negativa, noto che in questi ultimi mesi siamo nuovamente in una fase di fermento a Torino, stanno riaprendo degli spazi, alcune cose paiono essere nuovamente in attivazione, siamo ottimisti.


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